Riflessioni sul futuro dell’Europa

Tempi duri si annunciano per gli europeisti come noi perché il vento del sovranismo soffia forte alla scadenza elettorale prossima i partiti europeisti si troveranno in difficoltà nel reggere l’urto e le spinte addirittura separatiste. Eppure io penso che non è scontato che ciò accada, in primis perché la storia ci ha abituato a sovvertire le previsioni come dimostrato ultimamente dalla Slovacchia e poi perché i cittadini europei e i partiti che li rappresentano sanno bene che devono remare tutti dalla stessa parte pena la irrilevanza e la marginalizzazione. Per sostenere questa convinzione basta analizzare alcuni elementi di geopolitica internazionale. Il mondo viaggia spedito verso il consolidamento di due poli contrapposti costituiti dagli USA e dalla Cina con la Russia a fare da terzo incomodo che si giocano la leadership mondialeLo scontro titanico non avviene con le armi tradizionali ma con lo sviluppo delle tecnologie avanzate, l’intelligenza artificiale, la cyber securyt etc etc. In questo scenario l’Europa si presenta divisa, debole incapace di reggere il confronto su mercati decisivi, divisa politicamente e dilaniate da spinte sovranisteL’alternativa  e la salvezza del vecchio continente e’ il rilancio dell’euro pessimo vero quello che deve ripartire dalle radici comuni dei padri fondatori Personalmente mi piace l’Europa che coltiva e valorizza le diversità e non ci piace invece quella che consente per esempio alla Francia e la Germania di imporre regole a loro vantaggio schiacciando altro paese come la nostra Italia. Per esempio in campo bancario e’ accaduto proprio questo. Per concludere questa riflessione e sta il fatto che l’alternativa, oggi più che mai, e’ tra la rifondazione europea o la definitiva marginalizzazione.

Lascia un commento