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L’Europa che sognamo

Nessuna comunita’ potra’ mai sopravvivere ne’ avra’ senso per i popoli che ne fanno partefinche’ alcuni di loro avranno livelli di vita decisamente piu’ elevati di altri e avranno motivo di dubitare della comune volonta’di tutti di aiutare ciascuno stato membro a migliorare le condizioni di vita della propria gente. Questo e’ il senso piu’ profondo  di una delle azioni piu’ importanti della Unione Europea, la politica di coesione regionale, il cui obiettivo e’ appunto quello di migliorare le condizioni di vita delle aree piu’ povere degli stati membri trasferendo risorse dalle aree piu’ ricche alle aree in ritardo di sviluppoIl nuovo Parlamento che uscira ‘ dalle elezioni del prossimo 26 maggio uno dei dossier maggiormente importante da affrontare sara’ proprio quello relativo alla politica di coesione regionale che con circa 330 miliardi di euro rappresenta  un terzo delle spese del bilancio europeo e nel prossimo periodo di programmazione 2021-2027 diverra’ il primo capitolo di spesa a conferma di quanto sia importante lavorare per la riduzione dei gap sociali.Dovra’ essere messa in campo una grande operazione di redistribuzione della ricchezza che dovra’ servire  a far si che ogni popolo appartenente ad uno Stato membro senta di essere anche cittadino europeo e questa cultura nel tempo diventi prioritariaMi auguro che nei prossimi anni si possa finalmente vivere in una europa dei popoli e non delle nazioni e si riscoprano i principi dei Padri fondatori della idea comune di europaDeve uscire sconfitta qualsiasi idea politica che non veda l’EUROPA come la nostra naturale terra comune, perche’ al di fuori di questa prospettiva saremo destinati alla emarginalizzazione sociale ed economica.

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