FINANZA AGEVOLATA: 19 MILIARDI PER LE IMPRESE NEL 2020

19 MILIARDI di euro da erogare in un anno contro una media di circa 6,5 miliardi l’anno negli ultimi sei anni (il triplo!). Un mare di soldi per le imprese che programmeranno investimenti nei prossimi mesi.

Con la conclusione del settennato 2014-2020 della programmazione comunitaria relativa ai fondi per le imprese molte Regioni si apprestano a lanciare gli ultimi bandi per impegnare le risorse ancora a disposizione.

Il Sole 24 Ore ci segnala che la percentuale di risorse ad oggi impegnate è pari al 68% di quelle disponibili (fonte Cohesiondata): ciò significa che più del 30% delle risorse, corrispondenti ad oltre 19 miliardi di euro, dovrà essere assegnato nei prossimi mesi attraverso i bandi in corso e quelli in via di apertura nel 2020, ultimo anno di programmazione.

Anche se mancano “solo 15 mesi” alla scadenza del settennato, non è troppo tardi per organizzarsi e provare a intercettare le linee di finanziamento più adatte a dare attuazione alle proprie idee progettuali.

Occorrono ovviamente: un’attenta programmazione degli investimenti; un piano aziendale che progetti e poi realizzi, incentivato dai contributi e finanziamenti concessi dalle Regioni; programmi di innovazione, ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, efficientamento energetico, digitalizzazione; investimenti in linea con le indicazioni dei programmi europei.

La congiuntura economica è in rallentamento, la politica ha i suoi tempi di attuazione in uno scenario non chiaro e ripiegato su se stesso… Le imprese e sopratutto le MPMI però non possono aspettare: il mercato corre velocemente ed è necessario stare al passo. Una mole di risorse come 19 miliardi per gli investimenti è un’occasione unica e forse irripetibile in un momento come questo, dove l’economia rallenta e gli scenari non sono sicuri.

Investimenti in nuovi mercati, miglioramento della propria presenza sui media, potenziamento della digitalizzazione aziendale e ricerca di nuovi prodotti e/o mercati sono attività anticicliche che consentono alle aziende un salto di qualità e potenziano la “resilienza” in momenti di rallentamento della congiuntura internazionale.

La struttura dell’economia italiana, con la presenza di milioni di MPMI con poche risorse e concentrate sul quotidiano, rischia di compromettere seriamente la possibilità di intercettare gran parte di queste risorse. Solo unendo le forze ed affidandosi a professionisti del settore sarà possibile invertire il trend e consentire alle nostre imprese di dare una concreta “scossa” all’economia produttiva.

Iniziamo subito a programmare i nostri investimenti nell’ottica del progresso e dell’efficientamento!

https://www.ilsole24ore.com/art/conto-rovescia-le-risorse-ue-italia-dote-oltre-19-miliardi-ACS3CTg

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