Cos’è’ la procedura d’infrazione e cosa rischia l’Italia

Ultimamente ascoltiamo spesso la parola “Procedura di Infrazione”; vediamo di capire meglio cos’è e cosa in concreto rischia il nostro Paese se verrà adottata dalla Commissione Europea.

Secondo il nostro Presidente della Repubblica la suddetta procedura, al momento, non ha motivo di sussistere in quanto il Governo sta apportando le modifiche correttive che l’Europa ha richiesto per mettere in ordine i conti pubblici. Il discorso di Mattarella è senza dubbio una ventata d’aria fresca in questo periodo e fa emergere il clima di positività che sembra essersi instaurato nei nostri confronti.

Dunque la suddetta procedura su debito eccessivo potrebbe essere rimandata al gennaio 2020 o addirittura scongiurata, ma se così non dovesse essere l’Italia rischierebbe grosso: il CONGELAMENTO dei FONDI STRUTTURALI! La fine dei prestiti da parte della Banca Centrale Europea è una multa salatissima.

La procedura d’infrazione è regolata dall’art.126 del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea, secondo cui tutti i Paesi devono rispettare due requisiti: 1) il disavanzo di bilancio non deve superare il 3% del PIL; 2) il debito pubblico non deve superare il 60% del PIL. Le sanzioni previste sono una multa fino allo 0,5 del PIL, il congelamento dei fondi strutturali, cioè i finanziamenti europei a sostegno dello sviluppo e della crescita, e la fine dei prestiti della BCE.

La scelta del nostro Governo di non adeguarsi alle indicazioni della commissione e di sfidarla sui princìpi rischiando quindi la procedura potrebbe avere effetti devastanti sulla nostra economia. Basti pensare che siamo il Paese che beneficia in modo maggiore dei fondi europei (73 miliardi di euro fino al 2020) e la multa conseguente potrebbe arrivare a 9 miliardi di euro.

Ecco perché dev’essere fatto tutto il possibile per evitarla, a cominciare da abbassare i toni e cessare di raccontare al Paese una verità farlocca, perché i fatti concreti sono quelli suesposti, e nel malaugurato caso che la suddetta procedura dovesse essere messa in atto ci porterebbe in tutt’altra direzione rispetto all’auspicio di un fine anno bellissimo.

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