FINANZA AGEVOLATA

 

LE BANCHE NON EROGANO CREDITO ALLE IMPRESE ... L'UNIONE EUROPEA SI !!!


 

Vieni a scoprire le incredibili opportunità che ci sono per realizzare i tuoi progetti imprenditoriali e  migliorare la tua produzione.

 


 - TASSO "0"   &  FONDO PERDUTO - 


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Attenti alle varie evoluzioni del Mercato Assicurativo e Finanziario, riportiamo di seguito le informazioni più salienti ed interessanti!

La Regione Toscana ha messo a disposizione delle aziende del territorio 17.000.000,00 di euro attuando due linee di intervento per concedere contributi agevolativi finalizzati all’efficientamento energetico degli immobili e agli investimenti in attrezzature materiali e immateriali.


I beneficiari degli incentivi sono Micro e PMI, Liberi professionisti e tutti coloro che sono rimasti esclusi dal click day del bando INAIL ISI 2016.


Sono di prossima uscita due contributi agevolativi della Regione Toscana finalizzati al rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo delle imprese artigiane, industriali manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario.

I beneficiari sono Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI), costituite da almeno due anni .

Gli investimenti investimenti ammissibili riguarderanno

  • Beni strumentali materiali ed immateriali
  • Acquisto di macchinari e attrezzature nuove 
  • Opere murarie: 20% della spesa ammissibile 

Il contributo sarà concesso in due modalità:

  • Microcredito per investimenti che vanno da un minimo di € 10.000 ad un massimo di € 40.000
  • Bando a graduatoria per investimenti che vanno da un minimo di € 40.000 ad un massimo di € 200.000 

In entrambi i casi si tratta di un finanziamento agevolato a tasso 0 della durata di 7 anni e con un preammortamento di 18 mesi fino al 60% dell’importo di progetto ammesso a contributo dalla Regione.

La Regione Toscana ha attivato un microcredito per consentire alle nuove imprese di carattere innovativo di superare le fasi di start up, le difficoltà ad accedere a ulteriori nuovi sviluppi tecnologici, al trasferimento di conoscenze o all’acquisizione di personale altamente qualificato.

I beneficiari sono Micro e PMI innovative la cui costituzione è avvenuta nel corso dei 3 anni precedenti alla presentazione della domanda di accesso all’agevolazione.

Le persone fisiche che costituiranno l’impresa entro sei mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Sono finanziabili investimenti relativi a:

SPESE PER L’INNOVAZIONE A FAVORE DI PMI ed in particolare
- i costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali
- costo personale altamente qualificato
- costi per servizi di consulenza
SPESE PER L’INNOVAZIONE DEI PROCESSI E DELL’ORGANIZZAZIONE ed in particolare:
- costo personale altamente qualificato
- costi di strumentazioni, attrezzature, immobili e terreni in misura e per il periodo di utilizzo per il progetto
- costi di ricerca contrattuale
- spese generali

Il contributo prevede un Finanziamento agevolato a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali corrispondente all’80% del costo totale ammissibile dell’investimento.

Costo totale ammissibile dell’investimento: da € 35.000 a € 200.000

Durata finanziamento 8 anni in rate semestrali posticipate con un preammortamento di 24 mesi.
Oggi apre lo sportello online dell’INAIL per il primo inserimento delle domande a valere sul Bando ISI 2016.
L'Ente finanzia a fondo perduto le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro dei dipendenti. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

1. Progetti di investimento: ristrutturazione e modifica degli ambienti di lavoro, acquisto e/o sostituzione di macchinari, acquisto di dispositivi per svolgimento di attività in ambienti confinanti, installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici, antincendio, di aspirazione e ventilazione.
2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

L'Inail, tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili complessivamente 244.507.756 euro.
I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine
cronologico di arrivo delle domande.
Il contributo, pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro .

E’ di prossima uscita (Aprile 2017) il bando della Regione Toscana per l’efficientamento energetico degli immobili.

La finalità del contributo concesso è agevolare progetti di investimento per l’efficientamento energetico degli immobili. 

I beneficiari sono Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI), Grandi Imprese (GI) e per la prima volta i Liberi professionisti.
Gli investimenti agevolabili sono progetti che conseguano una quota di risparmio energetico maggiore od uguale del 10%.

I progetti devono riguardare:
- isolamento termico di strutture orizzontali e verticali
- sostituzione di serramenti e infissi
- sostituzione di impianti di climatizzazione con: impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione; impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza
- sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile
- sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione
- sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.)
- impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento
A completamento degli interventi indicati potranno essere attivati interventi:
- per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica senza eccedere i limiti dell’autoconsumo
- per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili quali solare (impianti fotovoltaici), purchè finalizzati all’autoconsumo.

Sono ammissibili le spese per:
- Fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature e componenti necessari al progetto
- Opere edili ed impiantistiche correlate al progetto

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, (se confermate le percentuali del precedente bando) pari a:
- Micro-Piccola impresa: 40%
- Media Impresa: 30%
- Grande Impresa: 20%

Possono presentare domanda di finanziamento le MPMI regolarmente iscritte al registro delle imprese, nonché i titolari di partita IVA in possesso dei seguenti dei seguenti requisiti:

Regolarmente iscritti al registro delle imprese;
Con sede legale/o operativa nei Comuni interessati dagli eventi calamitosi che abbiano subito danni a beni di proprietà, ovvero di terzi, destinati all’attività d’impresa;
Con sede legale/o operativa in Toscana che al momento dell’evento calamitoso esercitassero la propria attività nei Comuni interessati e abbiano subito danni a beni di proprietà, ovvero di terzi, destinati all’attività d’impresa;
La cui attività non risulti cessata al momento di presentazione della domanda

Gli aiuti sono concessi nella forma di finanziamento a tasso zero con le seguenti caratteristiche:
- importo che va da un minimo di 5.000 € ad un massimo di 20.000 € per ogni singola domanda; ogni impresa o titolare di partita IVA può presentare una sola domanda in riferimento ad uno stesso evento
calamitoso;
- durata da min 36 mesi a max 120 mesi + preammortamento di ulteriori 24 mesi e un preammortamento tecnico di massimo 30 giorni

Le spese ammissibili sono:

a) per investimenti:
1. macchinari, attrezzature, ivi compresi gli automezzi, e arredi ;
2. opere murarie;
3. investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore.

b) per liquidità:
1. scorte di materie prime, semilavorati e/o prodotti finiti;
2. sospensione dell’attività;
3. spese generali (es. utenze, affitto, stipendi, spese tecniche);
Le spese ammissibili non possono superare il valore del danno dichiarato dal beneficiario.

La domanda possono essere presentata a partire dalle ore 9:00 dell’1 aprile fino ad esaurimento risorse.

Per avere maggiori informazioni prenota un appuntamento con i nostri consulenti chiamando il 0583.957263
SISMABONUS: FONDO PERDUTO FINO ALL' 85% ANCHE PER LE IMPRESE

Con la legge finanziaria 2017 è stata modificata e ampliata l'agevolazione per gli adeguamenti sismici:

Possibilità anche alle aziende di accedere al contributo e riqualificare il proprio patrimonio immobiliare. Bonus cumulabile con quello per il risparmio energetico.
Estensione dei comuni allargando l'agevolazione oltre che alle aree di rischio 1 e 2 all'area 3.

I beneficiari del bonus sono: proprietari o nudi proprietari, titolari un diritto reale di godimento, locatari o comodatari, imprese.

Per avere maggiori informazioni prenota un appuntamento con i nostri consulenti, disponibili dal lunedì al sabato mattina, chiamando il 0583.957263

CREDITO D’IMPOSTA R&S 2017


Credito d'imposta alle imprese che investono in ricerca e sviluppo. Il fisco riconosce un'importante agevolazione alle aziende che decidono di fare innovazione.
Beneficiari del credito d’imposta 2017 per attività di ricerca e sviluppo sono tutte le imprese - senza limiti di fatturato e indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile. Con la Legge di Bilancio 2017 sono stati ammessi tra i beneficiari del credito d’imposta ricerca e sviluppo anche le attività di ricerca e sviluppo svolte da soggetti non residenti o stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti che eseguono le attività di ricerca e sviluppo nel caso di contratti stipulati con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo ovvero in Stati inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996, come da ultimo modificata dal decreto 9 agosto 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 22 agosto 2016.
Il piano portato avanti dalle misure della Legge di Bilancio 2017 che aumenta l’importo e le spese ammesse alle agevolazioni del credito d’imposta R&S rientra nel progetto di Industria 4.0, con il quale il Governo punta all’innovazione dell’industria italiana e allo sviluppo tecnologico delle attività produttive. Il credito d’imposta potrà, inoltre, essere richiesto per investimenti fino al 31 dicembre 2020.
Il credito d’imposta ricerca e sviluppo 2017 vedrà ulteriormente incrementata la quota di spese agevolabili e i beneficiari che potranno usufruirne: in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio si passa dall’attuale investimento massimo di 5 milioni di euro a 20 milioni di euro (con una spesa minima di 30 mila euro), ben cinque volte maggiore rispetto a quanto previsto dalla disciplina del credito d’imposta ricerca e sviluppo 2016.
Per l’applicazione del credito d’imposta resta valido il criterio incrementale. Quindi il credito d’imposta ricerca e sviluppo è destinato alle spese in eccedenza rispetto agli investimenti realizzati nei 3 periodi d’imposta precedenti, sostenute per il periodo d’imposta agevolato.
Secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2017 il credito d’imposta ricerca e sviluppo al 50% si applica a:
assunzione di personale altamente qualificato impiegato nella ricerca;
quote di ammortamento acquisizione o utilizzazione strumenti e attrezzature;
contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up innovative;
competenze tecniche e privative industriali.
Saranno agevolate con l’applicazione del credito d’imposta al 50% quindi tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
Al contrario, sono escluse dalle attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti (comma 5 art. 3).
A chiarire quali sono invece le spese ammesse al credito d’imposta ricerca e sviluppo 2017 ci pensa il comma 6 dello stesso decreto, nel quale si stabilisce che è previsto per investimenti in:
personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo - non più necessario che il personale sia in in possesso di “un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico;
quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo risultante dall’applicazione dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988, pubblicato nel supplemento ordinario n. 8 alla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 1989, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative di cui all’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
L’ammortamento degli investimenti umani e strumentali in ricerca è sviluppo al 50% è automatica. Per poter richiedere il credito d’imposta ricerca e sviluppo bisogna indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico.
Si ricorda inoltre che il credito d’imposta ricerca e sviluppo può essere richiesto soltanto in compensazione, con la compilazione del modello F24, dal periodo d’imposta seguente a quello in cui sono state effettuate le spese in ricerca e sviluppo.

INVESTIMENTI AUTOTRASPORTO
Il ministro dei Trasporti ha firmato il decreto numero 243 del 19 luglio 2016 che stabilisce le modalità per ottenere il finanziamento di 25 milioni stanziato per investimenti nel trasporto stradale delle merci.

Hanno diritto le imprese di autotrasporto in conto terzi attive in Italia che sono in regola con l'iscrizione all'Albo e e al Registro Elettronico Nazionale. Il finanziamento non vale per tutti i veicoli, ma sono per quelli a basso impatto ambientale e per quelli destinati ai trasporti intermodali. Più precisamente, per gli acquisiti (anche in leasing) di:

  • Autoveicoli nuovi di fabbrica con massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate alimentati con gas naturale compresso o liquefatto ed elettrici (per cui sono stanziati 7 milioni).
  • Radiazione, rottamazione o esportazione fuori dall'Unione Europea di veicoli con massa complessiva pari o superiore a 11,5 tonnellate con contestuale acquisto di veicoli nuovi di fabbrica della stessa categoria di peso ed equipaggiati con motori Euro VI . 
  • Acquisto di rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica realizzati per il trasporto combinato strada-rotaia (ossia che soddisfano la normativa UIC 596-5) e per il trasporto combinato strada-mare (ossia che soddisfano la normativa Imo) che sono dotati di dispositivi "innovativi volti a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica.Acquisto di casse mobili e rimorchi e semirimorchi specializzati per il loro trasporto "così da facilitare l'utilizzazione di diverse modalità di trasporto in combinazione tra loro, senza alcuna rottura di carico. 


Le domande devono essere presentate entro il15 aprile 2017.

Gli strumenti per gestire la crisi da sovraindebitamento sono rivolti a soggetti che non possono essere assoggettati alle procedure concorsuali. La legge 3 del 27 gennaio 2012, infatti, ha introdotto nel nostro ordinamento la procedura volontaria di ristrutturazione della crisi da sovraindebitamento. In sostanza possono accedere a questo strumento gli imprenditori non soggetti a procedure fallimentari (piccoli imprenditori e aziende agricole) e tutti i consumatori e gli altri soggetti non fallibili (famiglie, privati cittadini eccetera) che si trovano in una situazione di difficoltà a gestire la propria situazione debitoria.

Con questa procedura i debiti posso essere notevolmente ridotti e l’approvazione del piano di sovraindebitamento comporta la sospensione di ogni azione esecutiva messa in atto dai creditori che possa arrecare un pregiudizio al patrimonio del debitore.
Tre gli strumenti che la legge oggi mette a disposizione del debitore. Il primo è l’accordo con i creditori: si tratta di un piano presentato dal debitore ai creditori, redatto con l’ausilio di professionisti nel quale si propone una ristrutturazione dei propri debiti ed un piano di rientro che sia sostenibile per il debitore. Il secondo è il piano del consumatore. Si tratta di una procedura analoga alla precedente rivolta solo ai privati e non alle aziende con l’ulteriore differenza che ha bisogno dell’approvazione del giudice ma non dei creditori. Il terzo strumento e la liquidazione dei beni. In questo caso il soggetto sovra indebitato, sempre con l’ausilio di professionisti, redige un piano di liquidazione dei beni da sottoporre al giudice per l’approvazione.
"Restiamo a disposizione - spiegano i professionisti di Idea Service - per poter approfondire insieme ai nostri professionisti esperti i singoli casi al fine di individuare la strada migliore per ciascun cliente. Accanto alla procedura di sovraindebitamento il nostro legislatore ha introdotto per le aziende sottoponibili alle legge fallimentare, nuovi strumenti finalizzate ad evitare la procedura fallimentare e a gestire la crisi di impresa. Gli sforzi riformatori sono stati tutti tesi a salvaguardare il più possibile il patrimonio aziendale. Tutti noi sappiamo che la legge fallimentare del 1942 era stata improntata nel tentativo (spesso non riuscito in pratica) di salvaguardare il più possibile i creditori, procedendo ad una liquidazione degli asset aziendali. Le nuove leggi hanno sovvertito completamente questo punto di partenza cercando di mettere al centro la salvaguardia dell’azienda e del patrimonio aziendale. La nostra struttura, nella speranza di offrire un servizio utile ai propri clienti si avvale di professionisti che lo potranno supportare in questa difficile fase elaborando analisi volte a sviluppare, in una visone unitaria della crisi aziendale, soluzioni che affrontino contemporaneamente sia l’aspetto giuridico che quello economico del fenomeno. Offriamo pertanto un servizio che tende dapprima ad analizzare le questioni di carattere squisitamente aziendalistico per poi affrontare le tematiche di carattere prettamente giuridico. Individuate correttamente le cause che hanno prodotto lo stato di difficoltà, l’imprenditore con il supporto dei nostri professionisti esperti, potrà avvalersi degli strumenti giuridici possibili che accompagnino una profonda ristrutturazione finanziaria, industriale, commerciale, amministrativa, consentendo loro di onorare seppur parzialmente, le obbligazioni assunte, permettendo di fatto il proseguimento dell’attività".
Questi gli strumenti giuridici che la legge oggi mette a disposizione dell’imprenditore in difficoltà: i piani attestati di risanamento, gli accordi di ristrutturazione dei debiti, il concordato preventivo e la transazione fiscale. 

FINALMENTE!!!

Dopo tanto tempo la Regione Toscana approva la modifica alle linee guida dei bandi per la concessione di contributi agevolativi equiparando i professionisti alle PMI.

Pertanto anche per loro si apre un nuovo scenario di opportunità legate a tutto il mondo della "finanza agevolata" spaziando da:

  • voucher per la formazione
  • catalogo dei servizi avanzati e qualificati 
  • contributi per l'avvio di nuove attività 
  • Giovanisì.

l'INAIL ha ufficialmente emanato il nuovo bando ISI 2016.

Le finalità del bando sono agevolare la realizzazione di progetti di investimento atti a migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

I beneficiari sono le imprese, anche in forma individuale, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
Gli investimenti ammissibili sono:

  •  Progetti di investimento: ristrutturazione e modifica degli ambienti di lavoro, acquisto e/o sostituzione di macchinari, acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività ambientali confinanti, installazione, modifica o adeguamento impianti elettrici, antincendio, di aspirazione e ventilazione 
  • Progetti per l'adozione di modelli organizzatici e di responsabilità sociale 
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto 
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività


Il contributo è a fondo perduto pari al 65% dell'investimento ammesso e non potrà essere superiore ad € 130.000,00

Ci rendiamo disponibili ad appuntamenti personalizzati, al fine di analizzare insieme il vostro obiettivo di crescita aziendale e l'utilizzo del presente bando o la possibilità di accedere altre fonti di finanziamento.

Le finalità del bando sono agevolare la realizzazione di progetti di investimento in innovazione per l'acquisizione di servizi avanzati e qualificati.

I beneficiari sono le MPMI in forma singola e Associata ATS o ATI, Reti di imprese con personalità giuridica, consorzi ed operanti nei settori del manifatturiero, commercio, turismo ed attività terziarie.

Gli investimenti ammissibili dovranno essere in linea con le strategie per la Smart Specialisation in Toscana nonché con quanto previsto dal Catalogo dei servizi avanzati e qualificati:
-Servizi qualificati di consulenza in materia di innovazione ed acquisizione di studi di fattibilità
-Servizi di sostegno all'innovazione
-Acquisizione di personale altamente qualificato

Il costo totale del progetto presentato non dovrà essere inferiore a 15.000,00 € e non superiore a 100.000,00 €.
Il contributo sarà sotto forma di voucher di intensità variabile a seconda del servizio scelto e della dimensione dell'impresa (max 60%)

Ci rendiamo disponibili ad appuntamenti personalizzati, al fine di analizzare insieme il vostro obiettivo di crescita aziendale e l'utilizzo del presente bando o la possibilità di accedere altre fonti di finanziamento.
NEWS
News del 29/06/2017: Incentivi a sostegno degli investimenti aziendali
News del 29/06/2017: Incentivi a sostegno degli investimenti aziendali